martedì 25 marzo 2014


Vi parlo della silloge DIETRO LO SGUARDO di Elisabetta Bagli




La poesia è musica e come tale si ascoltano le parole dei versi mentre li si legge.

“DIETRO LO SGUARDO” di Elisabetta Bagli, è una silloge che rappresenta tutte le note del sentimento accarezzato dalla luce prima e oscurato dal buio poi, in un alternarsi di sguardi che rivelano lo stato d'animo nelle varie fasi che incontra l'amore.

Sono poesie profonde e limpide nella loro bellezza.

Un diario d'amore che raccoglie la storia di momenti vissuti e sofferti che induce il lettore alla partecipazione, comprensione e condivisione.

Un viaggio attraverso le fasi della vita e le emozioni che il viverla ci lasciano dentro per non abbandonarci mai.

Sensazioni che lo sguardo rivela brillando di gioia nascondendo il cupo smarrimento dell'indifferenza.

Come dicevo, la poesia è musica.

Sul rigo ho letto e goduto note dolci e amare... semplicemente belle!

Eccone una... la mia preferita.





PIOGGIA DI LUGLIO



Sono un fiume senza foce,

un albero vagabondo nell'aria,

un pugno di terra gettato nel nulla,

un tappeto vermiglio sotto piedi di cuoio.

Sono una strada da percorrere in salita,

un campo di grano privo del suo oro,

la pioggia di luglio che non lascia segno,

la fiamma del verso che scintilla nel buio.

Sono il sole incatenato al volere del giorno

sorgo e poi all'orizzonte tramonto,

la luna piena che mangia la notte

mentre apre vita ad altre vite.

Sono un foglio strappato

dal tuo giardino ove fertili

riposavano i miei pensieri,

un petalo di rosa senza trama

dipinto su un quadro

cantato di belle parole.

Nessuno mai tesserà la mia tela.

Nessuno mai mi raccoglierà.

mercoledì 12 marzo 2014

vi parlo di La resa degli innocenti di Irma Panova Maino


Vi parlo di “La resa degli innocenti” di Irma Panova Maino


Chi è Leonardo?

Me lo sono chiesto continuamente mentre leggevo questo libro con la curiosità ovvia e naturale di un lettore che segue una storia e non vede l'ora di sapere come va a finire.

Ma ora che la trama si è svolta mi ritrovo all'epilogo con la voglia di ricominciare da capo.

Introspezione, azione e riflessione.

Questi sono i tre momenti che nell'ordine, pur divisi tra loro, si fondono perfettamente nel racconto.

L'introspezione di Barbara a cui la vita riserva dolorose ferite che le lacerano l'anima irrimediabilmente, si trasforma in azione, e lei diventa Rian.

La sua trasformazione passa attraverso fasi crescenti di disperazione per la perdita subita e istinto di ribellione che culminano nell'odio.

Si pone tante domande e i suoi perché rafforzano un desiderio irrefrenabile di vendetta.

Passare all'azione dopo tanto travaglio di sentimenti ormai distrutti diventa quasi una liberazione.

Ma non basta mai.

Le scene cruente dove la vedono protagonista folle d'odio seminare sangue si susseguono incalzanti e nella loro crudezza raccontano quasi visivamente tutto l'orrore che semina.

La riflessione infine non le appartiene.

Qualcuno la fa per lei.

Se non c'è spazio per un'umana comprensione a quale riflessione giungere?

Gli orrori non vanno dimenticati.

Ma certi crimini sono così inumani che nemmeno il sangue può redimerli.

Dolce testimone ed erede della memoria di Rian, Joe, conoscerà Leonardo.

Ma chi è Leonardo?

Ho messo questo libro tra quelli da rileggere.